In assenza di parole

Circa un mese fa mi è stato regalato un libro dal titolo ammaliante In assenza di parole. L’ho guardato, ho dato un piccolo scorcio sulla quarta di copertina ed avevo già deciso che doveva essere molto interessante. I giorni passavano e dedicavo poco tempo al romanzo, leggevo poche pagine, poi lasciavo e mi dedicavo ad altro – mi ero appena trasferita in Inghilterra, avevo tanto da fare di cui occuparmi – ma mentalmente non riuscivo mai ad abbandonarlo. Nelle mie giornate non lo dimenticavo mai, anche se per poco gli dedicavo del tempo, in seguito ho capito perché, anche se in parte non raccontava la mia storia, ma descriveva chi abbandona una vita, un passato e si ricostruisce il presente in un’altra nazione con lingua, usi e costumi diversi dalle proprie. Di chi si lascia alle spalle, ma non dimentica i propri cari, i propri affetti.

Irma Kurti, scrittrice di origine albanese – già nota al pubblico per aver pubblicato poesie ed aver vinto premi letterari- dal padre le viene regalato il suo diario, così nasce il romanzo. È la storia di una famiglia albanese che si trasferisce in Italia, prima partono le tre figlie in cerca di lavoro e sistemazione, e poi riescono a portarsi dietro i genitori Sotir e Luisa. La loro vita scorre lenta e tranquilla fino a quando Sotir è ritrovato riverso sul pavimento nel bagno per un ictus. Luisa, sola nel piccolo appartamentino di città, in attesa che il marito si ristabilisca, trova tra le tante carte che accantonava il marito, un diario. Inizia a scoprire un marito che non conosceva, che in assenza di parole, perché effettivamente parlava poco, ma aveva vissuto tanto, aveva tanto da donare, tanto amore e sentimenti che riversa tra le pagine bianche di un diario.

In assenza di parole è la storia di una famiglia che abbandona l’Albania per affrontare con coraggio e dignità un’altra vita, dove tra le varie difficoltà racconta la realtà di un paese abbandonato per sempre ma mai dimenticato. Un paese natio amato, che per ragioni politiche divenuto invivibile civilmente. Credo che sia difficile comprendere, anche se si fanno scelte libere e consapevoli, cosa voglia dire abbandonare tutto e ricostruirsi, trovare il coraggio per se stessi e per l’amore verso i familiari.

La scrittura di Irma Kurti è bellissima scorrevole come un rio in un boschetto, fresca e dissetante, giuro, le sue parole sono proprio così. Mai noioso o scontato.

Ho impiegato molto tempo a scrivere questa recensione perché volevo darle il meglio, il mio miglior pensiero, ma poi mi sono resa conto che così facendo non le avrei donato giustizia, meglio essere spontanea diretta e sincera. Esattamente com’è stata la scrittrice con il suo romanzo.

Merita molto, tanto, questo io non posso darglielo sono troppo piccola, una goccia in mezzo al mare, ma le posso fare tutti i miei auguri e le mie speranze affinché questo romanzo possa diventare, un giorno, qualcosa di grande ed importante per tutti, come un bellissimo film.

In bocca a lupo Irma, brava mi hai fatto partecipe di una bellissima opera letteraria che difficilmente dimenticherò.

Irma Kurti
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