Il mondo perduto

il-mondo-perdutoIl mondo perduto, di Roberto Bondone, è una storia fantastica che detiene una grande lezione di vita. Una civiltà antica vissuta sulla terra raggiunge un notevole progresso tecnologico che, invece, di portare del bene e della prosperità la porterà solo alla sua, quasi, totale distruzione. Bellissima e accattivante lettura.

Come nasce Il mondo perdutoNasce da una combinazione di fattori: il luogo mi è stato ispirato da un documentario riguardante un lago nel centro Africa, dove alcuni studiosi all’inizio, non capivano perché trovassero reperti antichi lontano dal lago e reperti più recenti vicino al lago. Dopo studi scoprirono che il lago in tempi antichi era molto più grande. Le armi a vapore mi sono state ispirate da un articolo che ho letto, riguardante armi antiche, mentre cercavo spunti per il libro. In particolare il cannone a vapore detto “Architronito” descritto da Leonardo da Vinci, la cui invenzione viene fatta risalire ad Archimede di Siracusa attorno al 200 A.C. Sempre per quanto riguarda altre armi descritte nel libro sono una mia “mutazione” di schizzi e disegni, trovati mentre cercavo idee, su progetti di macchine da guerra dell’epoca di Leonardo o di epoca medievale. Mentre per quanto riguarda la storia, volevo parlare di come il progresso tecnologico e scientifico, se utilizzato in modo intelligente e razionale, possa essere una grande risorsa, ma anche come, di contro,  possa diventare catastrofico usato nel modo sbagliato.

Ci racconti la trama. Un ragazzino testardo e curioso riesce a convincere suo nonno a raccontargli una storia risalente alla sua gioventù; una civiltà che col passare dei secoli si era evoluta più di ogni altra, giungendo con grandi sforzi e fatiche ad una grande prosperità e conoscenza. Ma la paura di qualche cosa di sconosciuto e l’avidità porteranno questa civiltà a costruire armi terribili, conducendola ad una quasi totale distruzione.

Come agisce il progresso sugli uomini secondo il nonno, protagonista del romanzo? In un primo tempo reagisce in modo positivo, ma in seguito un eccessivo abuso e soprattutto un errato utilizzo del progresso, porta questa civiltà alla sua rovina.

È anche la sua visione? Io penso che il progresso sia una gran bella cosa, se utilizzato con criterio e responsabilità. Poiché il risultato di alcune azioni o decisioni si può vedere solo dopo molto tempo, ecco perché ritengo che quando si abusa indiscriminatamente dei progressi tecnologici, si rischia di pagare poi un caro prezzo. Ho l’impressione che troppo spesso si dia libero sfogo a nuove tecnologie pensando solo ai benefici nel breve periodo, senza guardare o considerare possibili conseguenze nel lungo periodo.

Come vede il futuro? Vedo un futuro un po’ difficile, poiché ritengo che con i molti problemi, già ben noti, che caratterizzano il nostro pianeta, non ci sia una gran volontà nel volerli affrontare con decisione, un esempio: la riduzione dell’inquinamento ambientale, che è ormai ben chiaro a tutti  che è sempre più pressante.

Quanti altri libri ha pubblicato? In totale ho pubblicato cinque libri. Oltre al “Mondo perduto” ho scritto anche “ Il sigillo nero” , “La vita passata di Marte”, “Delitti in casa”  e “ Mistero e paura in Transilvania”

Al momento sta scrivendo dell’altro? Al momento no, anche se ho da parte alcune trame e qualche bozza.

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