Il guardiano dell’inferno

i guardiani dell'infernoMarco Cazzella è autore di una saga fantasy di cui la casa editrice Kimerik ha pubblicato il primo volume, Il guardiano dell’inferno. Libro magnetico, inutile dirvi che per un’appassionata come me, sarà veramente dura attendere la pubblicazione degli altri libri, ma dovrò farcela. Ora è il momento di dedicare un po’ di tempo alla conoscenza dell’autore e alla struttura globale della sua opera. Buona lettura.

Felice di fare la sua conoscenza, partiamo subito, parliamo della sua opera, ci racconti tutto, la trama, la struttura, di quanti volumi consterà, come si svilupperà… Questa saga fantasy, epica e mitologica parla di Kilian un mezzo-demone che dopo aver saputo dai propri genitori che non è il loro figlio naturale parte alla ricerca delle proprie origini. Ed è proprio questo il fulcro della storia perché sebbene in apparenza si mostra come un racconto di incontri e scontri demoniaci e divini, alla fine è solo una cornice di un quadro completo, perché in realtà  narra del mancato rapporto fra Kilian e i suoi veri genitori e degli svariati dubbi morali sulla propria condotta. Il racconto è strutturato in cinque atti. Cinque storie differenti, ma servono per nasconderne una sesta che le collega, dando tutte le risposte alle varie domande. La saga del Guardiano dell’Inferno è suddivisa in quattro volumi, sono pronti soltanto i primi due, il terzo è in lavorazione. Il tempo stimato per il completamento di ogni libro oscilla sui tre anni. La storia si sviluppa con tre sistemi: nel primo abbiamo la suddivisione di due culture mitologiche che sono quella greca, con Zeus a capo e sono i cattivi; quella romana,  con a capo Plutone, i buoni.

Quali sono i suoi miti preferiti? Il mio mito preferito è: “Il vaso di Pandora”, mi colpisce che la speranza riesce a convivere con tutti i mali. Questo mito mi ha sempre fatto porre una domanda: Pandora apre il vaso spinta dalla curiosità femminile e su questo, non si discute, ma mi sono sempre chiesto se Zeus le affida il vaso veramente per nasconderlo oppure glielo consegna perché il suo vero intento era che lei lo aprisse?

Il suo eroe trova una qualche corrispondenza caratteriale con lei? Ciò che il protagonista ed io abbiamo in comune è l’impulsività, inoltre, anch’io come Kilian mi faccio guidare dalle emozioni con le relative conseguenze.

In che tipo di ambiente è nata la sua creatura, un luogo, un posto segreto ed appartato? Almeno io immagino così gli scrittori del genere Fantasy…  La mia creatura è nata per metà a casa mia, mentre trascorrevo le giornate praticando i miei hobby – fungono da fonte d’ispirazione – e metà a scuola durante le lezioni di psicologia – mentre la mia insegnante spiegava che il comportamento umano è dato dall’ambiente che lo circonda e dalle persone che frequenta –  mi sono  detto: “se ciò dovesse valere per tutte le creature, allora, anche  un Demone cresciuto  da  genitori buoni  potrebbe essere buono”.

In questi ultimi anni il genere fantasy si è divulgato tantissimo, ma è difficile barcamenarsi tra quelli ben scritti e quelli no. Secondo lei che caratteristiche, imprescindibili, debbano avere i romanzi del genere per ritenersi tali? Esiste un decalogo per riconoscerli? Secondo me un racconto per definirsi fantasy deve narrare ciò che nella realtà non può accadere, per questo credo che non esistono dei parametri, quindi variano da scrittore a scrittore.

Ci può fare delle rivelazioni per i prossimi volumi? Come sono previste le pubblicazioni successive? Lo so, le sto chiedendo molto…ma in attesa…  se proprio debbo raccontare gli altri tre volumi-  sperando di non spoilerare troppo –  si può dire: il secondo volume parte dall’intenzione di Kilian di mantenere una promessa (di cui non vi  rivelo per non rovinarvi la sorpresa). Ma il suo viaggio sarà deviato dall’incontro di un nuovo e misterioso personaggio. Mentre il terzo volume inizierà dal finale del volume  precedente e mostrerà il passato di un personaggio raccontando a ritroso una storia sepolta nel passato che riguarda molti personaggi e che li spingerà a ricongiungersi dopo anni di separazione, combattendo insieme. Infine nell’ultimo volume che riprende la stessa meccanica del precedente, racconterà una storia incredibile svelando tutti i segreti che non sono stati rivelati nei primi tre. Le uscite degli altri tre volumi non hanno una data precisa perché dovrà essere il lettore a dire se li vorrà, perché se non dovesse piacere il primo libro è inutile proporre gli altri tre.

Dopo questa fatica, sta scrivendo ancora? Sempre sullo stesso genere? Ogni qualvolta che completo un volume mi prendo un anno di pausa dall’inferno e scrivo altro, ma sempre del genere fantasy, perché seppure sappia scrivere un racconto di altro genere non proverei le emozioni come scrivendo il fantasy. Dalla fine del secondo libro prima dell’inizio del terzo ho scritto una storia breve, protagonista è una donna, suddivisa in quattro episodi.

Alla fine dell’intervista, Marco mi racconta questa piccola storia e la riporto integralmente, anche per voi lettori. Spero che apprezziate!

C’era una volta, tanto tempo fa a Lecce, un ragazzo ipovedente , possedeva una grande immaginazione e un innato talento nell’inventare storie. Un triste giorno però la sua menomazione visiva si aggravò al punto tale che gli impedì di veder quello che metteva su carta, così dovette abbandonare la sua passione e appendere la penna al chiodo. Molti anni dopo, il giovane ebbe la fortuna di conoscere due persone che gli insegnarono a usare il pc e un sintetizzatore di voce, sostituendo la penna con la tastiera e le casse, così poté riprendere la sua passione. Ben quindici anni più tardi, dopo innumerevoli esperimenti di scrittura e rifiuti da editori, il ragazzo trova per caso su un motore di ricerca la casa editrice Kimerik – la quale realizzò il sogno di pubblicare un suo scritto – da quel giorno, visse felice e contento.

La morale di questa favola – assolutamente vera – è che se avete un sogno chiuso nel cassetto, non gettate la scrivania dalla finestra…credete in voi stessi, lavorate sodo, combattete  per renderlo una realtà e un giorno, quando meno ve lo aspettate, si realizzerà!

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