L’estate dei segreti perduti

l'estate dei segreti perdutiCompro questo libro, mi colpisce il titolo, lascia presagire che non è niente di pesante, il cervello non deve impiegare vagonate di energia per comprendere un centimetro di riga scritta. Porto a casa il tometto e mi accorgo che a caratteri estesi si precisa Miglior romanzo Young adult, ma cosa diavolo è questa nuova dicitura? Scartabello un po’ qua un po’ là su internet e scopro che sono tutto quei romanzi dedicati ad un pubblico tra i 15 ed i 25 anni, bene io sono fuori dai giochi! Ma figuriamoci se mi faccio abbattere da una cosuccia del genere ed indago meglio su i generi che comprende, molta paccottiglia ma anche molte cose interessanti.

Allora mi butto nella lettura, il tempo impiegato a leggerlo, considerato che io lavoro part time, che ho una casa sulle spalle, che vado a correre per un’ora tutti i giorni…beh mi ci sono voluti quattro giorni. Un tempo molto modesto.

L’autrice E. Lockart è brava, sa incalzare il lettore, possiede un tipo di scrittura originale, ed anche la trama riscuote in me molto successo.

La famiglia Sinclair risiede per quasi tutti i mesi estivi su di una isoletta di loro proprietà  Beechwood Island , naturalmente ogni componente possiede una casa in punti diversi dell’isola. Il capostipite è il tiranno/padrone delle vite di ognuno di loro, ed è ovvio che ogni Sinclair è bello, biondo, aitante, alto, con un futuro raggiante che lo attende. I nipoti riflettono appieno la fotografia già stampata della famiglia, ma l’estate numero quattrordici di Cady, cambierà la sua di vita e quella di tutti i componenti della famiglia per sempre.

Questa è la storia di Cady, la storia…la storia dei Sinclair, prima nipote ed ereditiera di tutto l’impero, ovviamente alla morte del patriarca/nonno. Quello di essere una famigliola felice ed unita è tutta una farsa, le figlie del dispotico sono tutte alcolizzate e litigano come pazze per i soldi e l’eredità. Ma i ragazzi sono diversi, fra di loro si vogliono bene  e durante le estati sono molto legati. Cady durante quella famosissima estate mentre fa un tuffo in mare sbatte la testa e poi…non ricorda più nulla. Vive i due anni successivi imbottita di analgesici, cortisone , mal di testa ferocissimi,ma cosa sia accaduto realmente lei non lo sa.

A Cady  viene raccontata una verità del tutto falsata, sa solo che tutti hanno cercato di tenerla lontana dall’isola,  mai è riuscita a comunicare con i suoi cugini e non sa nulla neanche di Gat, ospite dell’isola, suo primo amore. Cady non c’è la fa non riesce a mettere insieme pezzi di un puzzle di cui non conosce neanche i confini. Ma nell’estate numero diciotto riesce a farsi riportare sull’isola e qui la verità, quella vera, sarà devastante e la colpirà come un pugno in piena faccia.

Un finale sorprendente che anch’io non mi sarei aspettata, mi ha stupita favorevolmente, ma soprattutto sono rimasta molto contenta del messaggio che questo libro lascia:

spesso i ragazzi sono molto più giudiziosi degli adulti e nonostante gli errori che possono commettere per rettificare la realtà, viaggiano sempre su di un mondo alternativo dove pensano che tutto si possa accomodare e rammendare. Ma l’esperienza insegnerà loro che nel mondo degli adulti non funziona propriamente in questo modo, purtroppo lo scoprono sempre e soltanto a proprie spese.

Un libro che va letto senza pregiudizi e senza sosta, regala tanto, anche a noi adulti.

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10 thoughts on “L’estate dei segreti perduti

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