La libreria del buon romanzo

la libreriaComprare un libro non è certamente roba da poco, soprattutto per chi ritiene che questo rito non sia solo un passatempo ma l’essenza stessa della propria vita. Immergersi in un buon romanzo vuol dire anche che debba essere di grande qualità ed appartenere alla categoria della migliore letteratura, che sia nella nostra lingua o nelle varie lingue straniere. Certo una cernita del genere non risulta per nulla facile, nelle librerie che frequentiamo siamo subissati, annoiati, infastiditi, irritati dai libri di qualità effimera per non dire scadente. Sopportiamo in silenzio in onore della libertà di stampa, però il libro della Cossé ci fa riflettere un attimino…perché devo sottostare a tutto ciò, perché non posso rifugiarmi in un luogo dove il libraio la pensa come me e anche quelli che la frequentano? Ma una libreria del genere non esiste!

A questo punto interviene la nostra amata scrittrice con questo romanzo: Ivan, librario squattrinato, lavora presso una pseudo libreria in un paesino di montagna, rinomata località sciistica. Amante della grande letteratura ed avido lettore incontra la sua anima gemella per quel che concerne la sua passione dei libri, la bellissima ed altera Francesca, lei è un’ereditiera oltre ad essere sposata ad un uomo molto facoltoso. Così decidono di realizzare il loro sogno far nascere la libreria “ Al buon romanzo” nel centro di Parigi. Qui si devono e si venderanno solo libri di autori di letteratura di un certo livello che a causa delle politiche editoriali non vengono più ristampati e quasi del tutto dimenticati. Ma loro non possono scegliere tutti i libri che dovranno comparire nella libreria sarebbe poco democratico, affidano questo compito ad un comitato che costituiscono loro stessi, con otto membri. I nomi dei componenti del comitato sono segreti e nessuno conosce l’altro, dovranno fornire una lista di seicento titoli per uno ed ogni anno aggiornarla. Francesca mette il capitale ed il locale Ivan la sua esperienza. Tutto fila liscio come l’olio, l’apertura viene acclamata con grande successo, nessuno se lo aspettava a quel livello, sembrava che tutti i visitatori e i lettori non aspettassero altro, ma ben presto le novità e la cattiveria faranno capolino. Gli scrittori non presenti nella libreria si ribellano, iniziano a scrivere articoli o lettere su giornali contro questa aberrante iniziativa, tacciandoli di elitarismo e snobismo. Lo stesso e con più foga e cattiveria faranno le case editrici che non sono presenti nella libreria. Gli stessi membri del comitato verranno rintracciati e minacciati. Perché tutto questo accanimento, per mesi e mesi? Ci sono tante librerie dove si vendono tutti i prodotti presenti sul mercato editoriale,” una rondine non fa primavera.” Ma al dilagante  potere dell’ editoria che influenza il nostro gusto e cosa leggere e pensare, tutto ciò non piace “ un solo schiavo che si ribella potrà far seguire  solo una rivolta, numerosa e generale.” Uscire fuori dal coro non piace a nessuno ed avere una spina nel fianco altrettanto.

Risiede proprio qui il significato di questo romanzo, la Cossé è grande autrice e denunciatrice dei vari poteri nei suoi libri, lo fa qui in maniera insolita e certamente non comprensibile a tutti.

Mi sono soffermata molto sulla lettura di altre recensioni, giusto per farmi un’idea, per sapere cosa si diceva là fuori. Molti hanno compreso il messaggio dell’autrice altri lo hanno proprio ignorato soffermandosi eccessivamente su una condanna che chi legge non deve avere limiti e deve poter leggere tutto! Sono d’accordo ma quella libreria è una libreria specializzata se voglio mangiare cibo biologico vado in un negozio specializzato o forse anche equosolidale, non per questo il singolo negozietto di alimentari si deve sentire minacciato o defraudato, da chi? da cosa?

Leggiamo tra le righe non badiamo sempre alla storia o alla sua costruzione o al suo meccanismo, andiamo oltre, scrostiamo e vediamo cosa c’è sotto. Noi appassionati di grande letteratura o della buona letteratura in genere dobbiamo operare come i restauratori, scrostando si possono trovare dei tesori, ma solo con grande passione e soprattutto con i mezzi giusti!

Ultima nota a questa mia recensione: la casa editrice E/O ancora una volta ha dimostrato grande gusto e bravura nella scelta dei suoi titoli in catalogo.

Buona lettura a tutti!

 

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14 thoughts on “La libreria del buon romanzo

      1. Sai io per carattere mi demoralizzo facilmente forse perchè non credo appieno nelle mie potenzialità. Mi manca proprio l’autostima! devo lavorare su questo aspetto!

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      2. L’autostima viene per la consapevolezza delle proprie idee e di se stessi. Anch’io sono caduta molte volte, ma poi mi sono rialzata, perché in me è presente l’ostinazione di ciò che è giusto fare e la conoscenza di me stessa e dei miei limiti. Ho fatto autocritica più di quanto necessario, demolendomi e frenando il mio istinto, ma poi mi sono resa conto ogni volta che non basta avere uno scopo e che serve anche crederci e lottare… Ci ritroviamo ad aspettare le valutazioni esterne come unica fonte di verità, mentre la risposta è dentro di noi…

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      3. Da anni cerco la risposta dentro di me, ma sono arrivata alla conclusione che ho un buco nero! non riesco a cambiare, ho passato le stesse cose che hai scritto tu! ma forse un giorno…la speranza è l’ultima a morire!

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      4. Ma forse non è il cambiamento verso l’esterno che ti serve, bensì il modo di vederti. Ma può essere che sia come per l’amore, arriva quando meno te lo aspetti. Quello che ha aiutato me è stato il capire le cose che mi hanno sempre condizionato, quindi ho cominciato a mettere in discussione i fatti invece che il mio pensare. Io sono la stessa di sempre, di quando ero bambina e poi giovane (beh, non sono ancora vecchia 😉 ). E’ cambiata solo la mia interpretazione. Di conseguenza dall’esterno sembra che sia cambiata io…

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  1. Mi piace l’idea di una libreria specializzata, in questo caso in libri di qualità, libri la cui funzione narrativa non si esaurisce in una stagione, ma possono insegnare valori o comunicare idee attraverso il tempo, indefinitamente… E, in effetti, cosa c’è di più scomodo di idee che non muoiono mai? Questo libro sarà nella mia wishlist :-). Grazie!!!

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      1. ASSOLUTAMENTE NO!! Devi sperare per QUESTA vita!! Non gettare la spugna a priori, non puoi mai sapere cosa succederà domani. Continua a sognare, mira in alto, non perdere la fiducia e vedrai!! 😀

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