Cosmetica del nemico

Questo è il quarto libro della Nothomb che leggo e devo dire che ancora non mi ha stancata, non risulta mai ripetitiva nello snocciolare le sue trame, ma sempre originale. Possiede però una costante quella di essere sulfurea fino all’inverosimile ma anche di riuscire a estrapolare dall’essere umano il peggio che risiede in lui.

cosmeticaCosì accade in Cosmetica dell’assassino, tutto nasce in una sala d’attesa di un aeroporto e tutto si concluderà nello stesso luogo, due soli personaggi che dialogano fra di loro in maniera serrata ed ossessiva. Un uomo attende la partenza del suo volo – del quale è stato annunciato un ritardo considerevole –  ma con calma si mette a leggere un libro o meglio vorrebbe farlo se non fosse per Textor Texel che  inizia ad importunare il nostro viaggiatore.

Textor, inizialmente, vuole parlare solo del più e del meno anche se l’altro non vuole assolutamente comunicare con lui, ma le cose sfuggono di mano e ben presto il nostro viaggiatore scoprirà che questo incontro non è stato fortuito ma costruito a tavolino da molto tempo, che Textel sa molte cose della sua vita privata che nessuno potrebbe sapere se non lui stesso. Assillato, ossessionato da questo aggressore, il viaggiatore vorrebbe liberarsene, ma ben presto si rende conto che non può proprio, nel senso letterale del verbo “potere”. Cosa sta accadendo? Perché Textel sa tutto di lui? Perché conosce anche come è morta sua moglie nei minimi dettagli? È uno psicopatico, un maniaco o casa? Perché non riesce a liberarsi di lui? Solo alla fine comprenderemo e comprenderà il nostro viaggiatore che Textel non esiste ma che sta combattendo contro… contro un qualcosa che lui aveva rimosso da ben dieci anni. Viaggeremo pagina dopo pagina alla scoperta di questo grande segreto nei minimi e feroci dettagli fino al raggiungimento della verità, amara, cruda ma vera.

Non voglio finire di raccontare il finale ma vi assicuro che è scioccante, anche questa volta la mia cara scrittrice è riuscita a lasciarmi pietrificata. Sempre con il suo stile tagliente, analizza l’individuo nel suo profondo, nell’abisso più oscuro, la  parte peggiore di noi, quella, proprio quella, che pensiamo di non possedere.

Buona scoperta e buona lettura!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...